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| Maria Logoreci |
Gjon Karma
attore
giugno, 1988
La piccola con il nome
Tushi… grande artista
Ricordo dal tempo della mia infanzia una bambina un po più piccola di me, di
circa 7-8 anni, di nome Tush. Tush era una ragazzina paffuta, bella e molto
socievole con i bambini. Per quanto avesse tutte le condizionì possibili per
essere una bimba viziata (i genitori non avevano altri figli e lei era tutto per
loro), la piccola Tushi non mostrava nessun segno di ostinazione e nesun
capriccio, era affettuosa con i suoi compagni e compagne e voleva bene a loro
come fossero sorelle e fratelli.
Io abitavo nella stessa strada dove abitava lei. La porta del mio cortile era
circa quattro - cinque metri distante dalla sua porta. Ogni giorno insieme con i
coetanei giocavamo talvolta nel mio cortile e talvolta nel suo. Noi la
incitavamo di volta in volta a cantare e lei, con i suoi occhi neri e profondi,
senza alcuna timidezza infantile cantava con una voce così forte e melodiosa da
far uscire tutti i vicini nelle porte e finestre per sentirla. Suo padre, Palok
Çurçia, uomo onesto e patriota, era artigiano (calzolaio), mentre sua madre,
Roza, era una donna casalinga molto semplice, gentile, sorridente, con tutti i
vicini e la parentela.
- Tush, - la chiamava la madre e questa immediatamente volava a casa.
- Eccomi, - mamma.
La loro non era una famiglia ricca, ma vivevano bene, d’amore e d’accordo.
Più tardi "Tush" cominciò a frequentare la scuola femminile di Scutari. Là,
oltre alle lezioni generali, le allieve si occupavano anche di canto,
recitazione, teatro ecc. Per quanto riguarda le canzoni nessuna delle sue
compagne poteva sorpassarla, ma lei si distinse anche in alcuni bozzetti
teatrali. Col passar degli anni furono messi da parte i giochi dell’infanzia.
Ora Tush quando usciva per andare in qualche posto o in visita era sempre
accompagnata da suo zio Zef Bjanku perchè in quei tempi difficili le ragazze non
potevano uscire sole per strada. Così Tush si faceva vedere più raramente. Nelle
tranquille serate d’estate noi, i suoi vicini, la ascoltavamo con piacere quando
intonava le canzoni popolari Scutarine.
Tush lasciò Scutari quando si sposò con Kolë Logoreci, il figlio del patriota
Mati Logoreci. Benchè il padre, la madre e i vicini la chiamassero sempre con il
nome di Tush, qui a Tirana ella fu conosciuta con il suo vero nome Maria
Logoreci.
All’inizio ella comincio a cantare canzoni popolari a Radio Tirana dove fu
accolta molto bene dal pubblico e ebbe grande successo. Là, ella fece conoscenza
con alcuni artisti famosi come Kristaq Antoniu (cantante e artista
cinematografico conosciuto in Europa) il quale vedendo l’espressione dei suoi
occhi profondi e il suo comportamento disinvolto la consigliò di farsi attrice
di teatro. Maria non aveva mai pensato a una tale eventualità. Alla fine,
vedendo i progressi realizzati dal teatro e le sue compagne si convinse...
venne, fece una prova al teatro e fu accettata immediatamente. Era l’anno 1947.
Appena accolta nel teatro a Maria fu dato un ruolo principale in un dramma
straniero dove come partner figurava il giovane attore Naim Frashëri. Questa
dramma me lo ricordo bene perchè anch’io interpretavo in esso insieme con Liza
Vorfi. Così venne alla luce il primo ruolo di Maria, Xhesi. Questo ruolo
realizzato splendidamente fu accolto molto bene dagli spettatori e dai colleghi
di lei. Poi Maria si fece un nome al Teatro e le sue parti seguirono l’un
l’altra. Dopo il primo ruolo che abbiamo menzionato più in sopra, interpretò
come doppiatrice del ruolo di Elmira nella commedia "Tartufo" di Molière. Nel
dramma "Le profonde radici" nel ruolo di Alisa Lengton era incomparabile.
L’artista Maria Logoreci interpretò molti ruoli dignitosi in drammi e commedie
come p.e. in "Intrigo e amore" di Schiller nel ruolo di Lady Milford, nelle "Ore
di Kremlino" in ruolo di Zabelina, nell’ "Amleto" il ruolo della regina
Gertrude, negli "Nemici" di Gorki, in "Zio Vania" di Cekhov, ma si distinse
particolarmente nel dramma "La casa di Bernarda Alba" di Lorca dove con alla sua
predominante severità fece rabbrividire i partner sulla scena e gli spettatori
nella sala. Interpretava con grande potenza e ti affascinava con i suoi occhi e
la sua voce.
Ma il più grande successo che le diede fama e la fece Artista del Popolo lo
raggiunse nei nostri drammi nazionali dove interpretò le parti con un grande
sentimento scaturito dalla sua grande anima.